OMICIDI DI COPPIA
- redazione
- 8 gen
- Tempo di lettura: 2 min
di Simona Balduzzi

Titolo originale: Wandering Eye
Paese: Canada
Anno: 2011
Genere: thriller
Durata: 90 min
Regia: François Dompierre
Soggetto: J.B.White
Sceneggiatura: J.B. White
Produzione: Incendo Production
Distribuzione in italiano: Rai 2
Fotografia: Isabelle Malenfant
Montaggio: Daniel Villeneuve
Musiche: Claude Castonguay
Scenografia: André Chamberland
Costumi: Ansie Fisette
Cast: Amanda Righetti, Krista Bridges, Andrew Shaver, Allen Altman, Amy Sobol, Frank Chiesurin, Michael Travis, Noam Jenkins
Gelosia e controllo sono temi che difficilmente deludono lo spettatore, soprattutto quando protagonista è la mente , che costruisce narrazioni alternative, che elucubra e si sente rimandare, in qualche modo ,al tema delle relazioni tossiche ; dinamiche di manipolazione emotiva e micro-segnali ignorati che stuzzicano lo sguardo cognitivo. Tra ansia e bias individuali, la regain di François Dompierre si rivela funzionale e senza virtuosismi. La fotografia è pulita, coerente col formato, pur senza troppo pathos. Il montaggio lineare, segnato da un ritmo costante; la tensione è più mentale che d’azione.
Colonna sonora discreta, lavora in sottofondo senza rubare la scena. Se è vero che la suspense è ben dosata, che il cast si mostra efficace e che la tematica è più attuale, c’è da dire che scarsa risulta la caratterizzazione dei personaggi e che le svolte narrative sono abbastanza prevedibili . “Omicidi di coppia”(2020) è un classico senza fuochi d’artificio, ma con una buona tenuta emotiva.

TRAMA
Una giovane donna inizia a sospettare che il marito nasconda qualcosa. Piccoli segnali, incongruenze, comportamenti ambigui: il classico effetto domino della paranoia. Il confine tra intuizione e ossessione si assottiglia, e ciò che sembra una semplice crisi coniugale si trasforma in una spirale psicologica sempre più tesa. Tradotto in linguaggio executive: un problema domestico viene scalato fino a diventare una crisi sistemica. E quando il sistema va in overload… qualcuno paga il prezzo.














































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