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David di Donatello, “Le città di pianura” conquista otto statuette

  • redazione
  • 1 ora fa
  • Tempo di lettura: 2 min
ROMA (ITALPRESS) – Ai David di Donatello trionfa “Le città di pianura” di Francesco Sossai con otto statuette: miglior film, regia, montaggio, sceneggiatura originale, produttore, attore protagonista (Sergio Romano), canzone originale, casting. Miglior attrice protagonista Aurora Quattrocchi per “Gioia mia”, attrice non protagonista Matilda De Angelis per “Fuori”. Quattro premi a “Primavera” di Damiano Michieletto, tre a “La città proibita” di Gabriele Mainetti e “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini. La cerimonia, andata in onda su Rai1, è stata presentata da Flavio Insinna e Bianca Balti.

Questo l’elenco dei vincitori:
Miglior film: Le città di pianura di Francesco Sossai; Miglior regia: Le città di pianura – Francesco Sossai; Miglior esordio alla regia: Gioia mia – Margherita Spampinato; Migliore sceneggiatura originale: Le città di pianura – Francesco Sossai, Adriano Candiago; Migliore sceneggiatura non originale: Le assaggiatrici – Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia; Miglior produttore: Le città di pianura – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa (Vivo Film); Miglior attore protagonista: Sergio Romano (Le città di pianura); Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi (Gioia mia); Miglior attore non protagonista: Lino Musella (Nonostante); Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis (Fuori); Migliore fotografia: La città proibita – Paolo Carnera; Migliore colonna sonora: Primavera – Fabio Massimo Capogrosso; Miglior canzone originale: “Ti” da Le città di pianura, di KRANO (Marco Spigariol); Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra – Paul Thomas Anderson; Miglior documentario: Roberto Rossellini – Più di una vita; Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza – Omar Rammal; David Giovani: Le assaggiatrici – Silvio Soldini; David dello spettatore: Buen Camino – Gennaro Nunziante; David alla carriera: Gianni Amelio; David speciale: Bruno Bozzetto; Premio Cinecittà: Vittorio Storaro.

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