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Venezuela, attacco Usa su Caracas. Trump “Abbiamo catturato Maduro e la moglie”

  • direzione167
  • 3 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – “Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie. L’operazione è stata condotta in collaborazione con le forze dell’ordine statunitensi”. E’ quanto si legge sul profilo Truth di Donald Trump. “Oggi alle 11 (ora locale) terrò una conferenza stampa a Mar-a-Lago. Grazie per l’attenzione”.

Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social. La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei, secondo quanto riferiscono i media locali. Il ministro sarebbe irraggiungibile.


Il Governo del Venezuela ha denunciato “la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, secondo quanto riferiscono i media locali.  In una nota ufficiale, il governo parla di “gravissima aggressione militare compiuta dal governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite”. Caracas denuncia gli attacchi in corso come “il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e in imporre un cambio di regime”. “Il popolo del Venezuela e le forze armate nazionali bolivariane, in perfetta unità tra popolo, polizia ed esercito, sono dispiegate a garantire sovranità e pace” aggiunge la nota sottolineando che il governo presenterà proteste formali tra gli altri al consiglio di sicurezza ONU e al segretario generale per chiedere condanna degli attacchi attribuiti agli Stati Uniti.

Gli attacchi degli Stati Uniti sul Venezuela sarebbero stati pianificati da giorni dall’amministrazione Trump. Lo riporta CBS News aggiungendo che i piani dell’attacco sarebbero già stati pronti per Natale, ma il via libera sarebbe stato ritardato a causa delle cattive condizioni meteo e ai raid aerei che gli Stati Uniti hanno condotto negli stessi giorni in Nigeria. L’ambasciata statunitense a Bogotá in Colombia, che svolge le sue funzioni anche per il Venezuela, ha avvertito i cittadini americani di non viaggiare nel paese sudamericano e invitato coloro che già si trovano in loco a trovare rifugio.

La prima conferma era giunta dal presidente colombiano Gustavo Petro che in un post su X ha scritto: “In questo momento stanno bombardando Caracas. Allerta per il mondo intero”. 

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