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Ue, da Granada i leader ribadiscono il sostegno all’Ucraina




GRANADA (SPAGNA) (ITALPRESS) – “Sotto la minaccia del ricatto energetico, abbiamo significativamente ridotto le nostre dipendenze e diversificato le nostre fonti. Di fronte alle tensioni nelle catene di approvvigionamento e all’inasprimento della concorrenza internazionale, abbiamo rafforzato la nostra base economica. Determinati ad assumerci maggiori responsabilità per la nostra sicurezza e difesa e per prestare assistenza all’Ucraina, abbiamo potenziato le capacità dell’Europa. Continueremo a sostenere l’Ucraina e il suo popolo per tutto il tempo necessario. Abbiamo anche confermato che il futuro dei nostri aspiranti membri e dei loro cittadini è nell’Unione europea”. E’ un passaggio della dichiarazione finale del Consiglio Europeo informale che si è svolto a Granada. “Occorre fare di più. Oggi, a Granada, abbiamo discusso delle priorità e delle azioni fondamentali necessarie per un’Europa forte, dinamica, competitiva e coesa in un mondo che cambia – prosegue la dichiarazione -. Sulla scorta della bussola strategica per la sicurezza e la difesa rafforzeremo la nostra prontezza alla difesa e investiremo nelle capacità sviluppando la nostra base tecnologica e industriale. Ci concentreremo altresì sulla mobilità militare, sulla resilienza nello spazio e sulla lotta contro le minacce informatiche e ibride e la manipolazione delle informazioni da parte di attori stranieri in tutta l’Unione. La guerra di aggressione russa ha inoltre evidenziato ulteriormente la forza delle relazioni transatlantiche”. “Lavoreremo per la nostra resilienza e la nostra competitività mondiale a lungo termine, facendo sì che l’UE disponga di tutti gli strumenti necessari per conseguire una crescita sostenibile e inclusiva e un ruolo di leader globale in questo decennio cruciale – spiegano i capi di Stato e di Governo -. Affronteremo le vulnerabilità e rafforzeremo la nostra preparazione alle crisi, tanto più nel contesto dell’aggravarsi dei rischi climatici e ambientali e delle tensioni geopolitiche. Anticiperemo le possibili sfide e coglieremo le opportunità offerte alla nostra Unione dalle transizioni verde e digitale, al fine di garantire la sostenibilità del nostro modello economico, senza lasciare indietro nessuno. Ci concentreremo in particolare sull’efficienza energetica e delle risorse, sulla circolarità, sulla decarbonizzazione, sulla resilienza alle catastrofi naturali e sull’adattamento ai cambiamenti climatici. Proseguiremo i nostri sforzi per costruire un mercato unico più coeso, orientato all’innovazione e interconnesso, preservando l’integrità, le quattro libertà, la dimensione sociale e l’apertura che lo contraddistinguono, garantendo condizioni di parità e riducendo gli oneri amministrativi segnatamente per le PMI. Assicureremo l’accesso all’energia a prezzi abbordabili, rafforzeremo la nostra sovranità energetica e ridurremo le dipendenze esterne in altri settori chiave nei quali l’UE deve sviluppare un livello sufficiente di capacità per garantire il suo benessere economico e sociale, quali le tecnologie digitali e a zero emissioni nette, i medicinali e le materie prime critici, nonchè l’agricoltura sostenibile. Investiremo nella ricerca e nell’istruzione così come nelle competenze del futuro e affronteremo le sfide demografiche. Rafforzeremo la nostra posizione di potenza industriale, tecnologica e commerciale, prestando particolare attenzione ai settori ad elevato valore aggiunto nei quali disponiamo già di un vantaggio competitivo o possiamo porci all’avanguardia”.

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