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LETTERS TO JULIET

di Simona Balduzzi





Titolo originale: Letters to Juliet

Anno: 2010

Paese: USA, Italia

Genere: commedia, sentimentale, drammatico

Durata: 97 min

Regia:Gary Winick

Sceneggiatura: Jose’ Rivera , Tim Sullivan

Produzione: Ellen Barkin, Mark Canton, Caroline Kaplan

Distribuzione in italiano: Eagle Pictures

Musiche: Andrea Guerra

Fotografia: Marco Pontecorvo

Montaggio: Bill Pankow

Scenografia: Stuart Wurtzel

Trucco : Desideria Corridoni, Robin Day, Raffaella Iorio, Diane Mazur, Samuele Miccoli, Mario Michisanti, Mario Pegoretti, Ryan Reed, Giulia Tamagnini e Carla Vincenzino

Cast: Amanda Seyfried, Christopher Egan, Vanessa Redgrave, Gael Garcia Bernal, Luisa Ranieri, Marina Massironi, Lydia Biondi, Milena Vukotic, Luisa De Santis, Oliver Platt, Marcia DeBonis, Remo Remotti, Angelo Infanti, Giacomo Piperno, Fabio Testi, Sara Armentano, Benito Deotto, Marcello Catania, Silvana Bosi, Elio Veller, Sandro Dori, Adriano Guerri, Stefano Guerrini, Daniel Baldock, Franco Nero, Giordano Formenti, Paolo Averdi , Dario Conti, Ivana Lolito, Ginevra Iorio, Robbie Neigeborn, Hilary Edson, Ashley Lilley, Gabriele Manfredi, Naeem Uzimann .




La una commedia e’ semplice e lineare ; romantica in toni quasi onirico . Diretto da Gary Winick , “Letters to Juliet” (2010) e’ un film (un po desueto), che comunque continua a far sognare un certo sentimentalismo nel pubblico , stanco di action e sangue; paradossale , visto il film di esordio di Winick - l'horror , “Ora di sangue”(1989). Dopo i primi riconoscimenti -che il regista e produttore statunitense scomparso nel 2011 ricevette nel 2002 con “Tadpole- Un giovane seduttore a New York” , la Miramax apre a Winick le porte di Hollywood. Arrivano cosi’ “30 anni in un secondo” ( 2004 ) con Jennifer Garner e “La tela di Carlotta”(2006), remake dell’omonimo film d’animazione del ’73. Dopo aver diretto un episodio di “Ugly Betty” e “Lipstick Jungle”, Winick torna a dirigere “ Bride Wars- La mia migliore nemica ” (2009), con Anne Hataway e Kate Hudson, mentre l’anno seguente e’ sua la regia di “ Letters to Juliet” (2010). Nonostante i film commercialmente floridi prodotti fino ad allora , in questo film il regista delude: alla prevedibilità’ e alla melassa di un lieto fine intravisto sin dalle prime scene , si aggiungono i turning Point …mancati! . L’inevitabile retrogusto e’ quello del desiderio di dolce, che finisce in un sapore dozzinale.




Trama


Due fidanzati fanno un viaggio tanto atteso in Italia, presso la città’ di Verona. Tra suggesione e mito , Sophie (Amanda Seyfried) vive l’entusiasmo di un’esperienza che sogna ammantata di seduzione, mentre Victor (Gael Garcia Bernal) e’ fin troppo impegnato ad autocelebrare la propria vocazione in cerca di occasioni da sfruttare . Un giorno l’incontro tra Sophie con alcune donne del luogo, porta la ragazza americana ad unirsi loro nel rispondere alle tante lettere che gli innamorati lasciano sotto al balcone di Giulietta (a Verona): tra le tante, Sophie scrive ad una certa Claire (Vanessa Redgrave) , che parecchi anni prima incontro’ e si innamoro’ del suo Lorenzo ( Franco Nero), non riuscendo mai a dimenticarlo…

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