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La radio, musica e notizie ma anche un potere “curativo”




MILANO (ITALPRESS) – La radio è musica, notizie, divertimento, approfondimenti e tanta compagnia, proprio per la sua capacità di accompagnarci mentre facciamo tutt’altro. Forse proprio per questo nell’era del multitasking questo mezzo di comunicazione riscuote così tanto successo. Nel 2023, secondo i dati raccolti dal Tavolo editori-radio TER, gli ascoltatori medi giornalieri sopra i 14 anni sono stati 36.343.000, con un incremento del 7.4% rispetto ai dati del 2022, a loro volta in crescita sul 2021. Sono questi alcuni dei temi trattati da Rocco Maurizio Anaclerio, conosciuto al grande pubblico col nome d’arte DJ Ringo, noto deejay, conduttore radiofonico e televisivo, e direttore creativo di Virgin Radio Italia, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress: “La radio ormai fa parte del nostro costume, della nostra famiglia, quasi quanto un cagnolino – ha esordito – La ascoltiamo in macchina, ora ci sono anche le app sul telefonino. La prima cosa che si fa quando si viaggia o si è liberi è ascoltare buona musica, e noi siamo qui per voi”.Sui punti di forza di questo medium intramontabile: “A differenza di altri organi di emissione come la televisione, la radio offre immediatezza. Se non si è d’accordo con quanto si dice, si può scrivere alla radio e talvolta rispondono persino in diretta, cosa che nei programmi tv appare molto difficile – ha sottolineato Ringo – La radio è quindi molto più vicina all’ascoltatore rispetto a quanto la tv lo sia con la spettatore. La radio la vedo un pò come me stesso, un dinosauro che ha passato varie epoche – ha spiegato – La radio è un dinosauro moderno, è molto difficile da buttar giù. Un pò come il parrucchiere per le donne oppure il panettiere, ci saranno sempre”. Una carriera pluridecennale nel mondo della radio e della musica per Ringo: “Il mio soprannome è Ringo e chiaramente deriva da Ringo Starr, perchè suonavo la batteria da ragazzo – ha raccontato – Poi mi affezionai al punk, andai a Londra, ero un pò troppo avanti, non pronto per i tempi. Intanto coltivavo l’interesse per la radio. La mia prima radio prendeva in un km quadrato di Milano, ma noi sognavamo di essere ascoltati ovunque”.E sulle sue canzoni preferite: “Quelle più vecchie mi riportano coi piedi per terra. L’altro giorno ho voluto sentire The Wall dei Pink Floyd, l’ho sentito tante volte, ma mi faceva stare bene – ha aggiunto – Poi riscopro sempre qualcosa di nuovo, ora ho l’orecchio che mi permette di fare delle ricerche sonore e ponderare di più alcune cose. E ancora, ho degli album intoccabili dei Beatles”.“Sono sempre stato un salutista. Sono stato fermo per tre-quattro anni, ho perso mio fratello col Covid e mi ero un pò depresso – ha rivelato – Ora sono tornato a muovermi e vado in palestra, gioco a padel e poi c’è la mia passione del motociclismo”. Secondo DJ Ringo, infine, c’è un rapporto tra radio e salute: “Le canzoni del passato hanno un potere magico su di noi, a volte anche malinconico, magari ci ricordano la vecchia fidanzata ed episodi del passato – ha concluso – Guardando il punto di vista scientifico, noi siamo un ottimo curativo”.

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