TEL AVIV (ISRAELE) (ITALPRESS) – “L’Iran ha lanciato un missile balistico intercontinentale a due stadi con una gittata di 4.000 km verso un obiettivo americano sull’isola di Diego Garcia. Questi missili non sono destinati a colpire Israele. La loro gittata raggiunge le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma sono tutte a portata di tiro”. Lo ha detto il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir.
COLPITO IL COMPLESSO DI ARRICCHIMENTO A NATANZ
L’organizzazione per l’energia atomica dell’Iran (Aeoi) ha reso noto che questa mattina il complesso di arricchimento a Natanz è stato nuovamente preso di mira “dal nemico americano-sionista; un atto che viola le leggi e gli obblighi internazionali, incluso il trattato di non proliferazione nucleare”, sottolinea in un messaggio su X. Secondo l’Aeoi, inoltre, “le indagini tecniche dimostrano che non vi è stata alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo e che non sussiste alcun pericolo per i residenti delle zone circostanti”.
Le Forze di difesa israeliane hanno reso noto di aver lanciato questa mattina attacchi contro obiettivi del regime a Teheran. “Le forze armate israeliane stanno colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran”, si legge in un breve comunicato. Nello stesso tempo le Idf hanno identificato un lancio di missili dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia. Il Comando del Fronte Interno ha diffuso avvisi di preavviso direttamente sui telefoni cellulari nelle aree interessate.
COLPITI IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI MISSILI A TEHERAN
Le forze di difesa israeliani hanno reso noto che l’aeronautica militare, sotto la direzione dell’intelligence militare, ha completato durante la notte una vasta operazione di attacco, colpendo decine di obiettivi del regime iraniano. Nell’ambito dell’operazione, sono stati attaccati siti utilizzati per la produzione di componenti essenziali per lo sviluppo di missili balistici. Tra i siti colpiti, un complesso centrale delle Guardie Rivoluzionarie per la produzione di componenti per missili balistici, un deposito di componenti per la produzione di missili, un complesso appartenente al ministero della Difesa responsabile della produzione di carburante per missili, un sito di produzione di componenti per missili balistici. “L’attacco a questi siti compromette gravemente la capacità del regime terroristico iraniano di continuare a produrre componenti essenziali per i missili balistici in tali siti”, sottolineano su X le Idf.
“Le Idf continueranno ad ampliare i loro attacchi contro i siti di produzione di armi del regime con l’obiettivo di interrompere la sua capacità di portare avanti lo sviluppo di missili balistici, che rappresentano una minaccia diretta per lo Stato di Israele. Oltre a questi siti, le Idf hanno attaccato diversi sistemi di difesa del regime terroristico iraniano dislocati in tutta Teheran. Gli attacchi portati a termine rientrano nella fase di aggravamento dei danni ai sistemi cardine del regime terroristico iraniano e alle sue fondamenta”, concludono.
ISRAELE, KATZ “AUMENTERA’ L’INTENSITA’ DEGLI ATTACCHI”
“Questa settimana, l’intensità degli attacchi che le Forze di difesa israeliane e l’esercito statunitense condurranno contro il regime terroristico iraniano e le infrastrutture da cui dipende, aumenterà significativamente”. E’ quanto ha detto, come riportano i media israeliani, il ministro della Difesa Israel Katz, nel corso di un incontro con gli alti ufficiali presso il centro di comando sotterraneo delle Idf. Katz afferma che Israele è “determinato a continuare a guidare l’offensiva contro il regime terroristico iraniano, a decapitare i suoi comandanti e a neutralizzare le sue capacità strategiche, finché non sarà eliminata ogni minaccia alla sicurezza dello Stato di Israele e agli interessi statunitensi nella regione. Le Forze di difesa israeliane sono forti, il fronte interno israeliano è forte e non ci fermeremo finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi di guerra”, ha concluso.
G7 “CONDANNIAMO IRRESPONSABILI ATTACCHI CONTRO CIVILI E INFRASTRUTTURE”
“Noi, Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché l’Alto rappresentante dell’Unione europea, esprimiamo il nostro sostegno ai partner nella regione di fronte agli ingiustificabili attacchi compiuti dalla Repubblica Islamica dell’Iran e dai suoi alleati. Condanniamo con la massima fermezza gli irresponsabili attacchi del regime contro i civili e le infrastrutture civili, incluse le infrastrutture energetiche, in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Iraq, in linea con la risoluzione 2817 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli attacchi ingiustificabili del regime iraniano contro questi Stati minacciano anche la sicurezza regionale e globale.
Chiediamo la cessazione immediata e incondizionata di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano. Riaffermiamo l’importanza di salvaguardare le rotte marittime e la sicurezza della navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e in tutte le vie navigabili critiche associate, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici. Siamo pronti ad adottare le misure necessarie per sostenere l’approvvigionamento energetico globale, come il rilascio delle scorte deciso dall’Agenzia Internazionale per l’Energia l’11 marzo. Il G7 ha affermato a più riprese che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari e che deve interrompere il suo programma di missili balistici, porre fine alle sue attività destabilizzanti nella regione e in tutto il mondo e cessare le atroci violenze e la repressione contro il suo stesso popolo. Sosteniamo il diritto dei paesi vittime degli ingiustificati attacchi da parte dell’Iran o dei suoi alleati a difendere i propri territori e a proteggere i propri cittadini. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla loro sicurezza, sovranità e integrità territoriale. Condanniamo gli efferati attacchi compiuti in Iraq dall’Iran e dalle sue milizie contro strutture diplomatiche e infrastrutture energetiche, in particolare nella regione del Kurdistan iracheno, nonché contro le forze statunitensi e della coalizione contro l’ISIS e il popolo iracheno”. Lo dichiara in una nota il G7.
L’IRAN E’ PRONTA A FACILITARE IL PASSAGGIO DELLE NAVI GIAPPONESI
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha dichiarato che Teheran è pronta a facilitare il passaggio delle navi giapponesi attraverso lo Stretto di Hormuz. “Non abbiamo chiuso lo stretto. È aperto”, ha dichiarato Araghchi in un’intervista all’agenzia Kyodo News. Ha aggiunto che l’Iran è pronto a garantire il passaggio sicuro a paesi come il Giappone, a condizione che questi si coordinino con Teheran. Il ministro ha anche sottolineato che l’Iran non cerca “un cessate il fuoco, ma una fine completa, totale e duratura della guerra”.
PUTIN “LA RUSSIA RIMANE UN AMICO LEALE E AFFIDABILE DELL’IRAN”
“In occasione della festività primaverile di Nowruz, il presidente della Russia ha inviato i suoi auguri tra gli altri ai leader iraniani: la Guida Suprema della Repubblica Islamica, l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, e il presidente Masoud Pezeshkian. Vladimir Putin ha augurato al popolo iraniano la forza di superare queste difficili prove e ha sottolineato che Mosca rimane un amico leale e un partner affidabile di Teheran in questo momento difficile”. E’ quanto si legge in una nota del Cremlino.
IRAN, PEZESHKIAN “NON ABBIAMO INTENZIONE DI ENTRARE IN CONFLITTO CON LE NAZIONI ISLAMICHE”
“Alle nazioni islamiche e ai nostri cari vicini, dico che siete nostri fratelli e che non abbiamo alcuna intenzione di entrare in conflitto con voi. L’unico beneficiario dei nostri disaccordi è l’entità sionista. In questa festa di Eid al-Fitr, chiediamo a Dio di concederci forza e unità, affinché agiamo secondo gli insegnamenti del Profeta Muhammad (pace su di lui) per ottenere il suo compiacimento”. Così sui social il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
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