TABRIZ (IRAN) (ITALPRESS) – La compagnia petrolchimica di Tabriz, in Iran, ha reso noto che parti delle sue installazioni hanno subito un attacco nelle prime ore di oggi, con conseguenti danni ad alcuni impianti industriali. Secondo quanto comunicato dalla società, un incendio è scoppiato a seguito dell’attacco ma è stato rapidamente domato e la situazione è attualmente sotto pieno controllo. Non si registrano perdite di materiali pericolosi, tossici o inquinanti. “Alcune delle nostre strutture hanno subito danni a causa degli attacchi di questa mattina all’alba. Il fuoco è stato completamente estinto e il sito è ora sotto controllo”, ha dichiarato la compagnia in una nota. Le autorità locali e i team di emergenza sono intervenuti sul posto. Al momento non sono state fornite informazioni dettagliate sull’entità dei danni né su eventuali vittime.
L’IRAN LANCIA QUATTRO ONDATE DI MISSILI VERSO ISRAELE
Da questa mattina, quattro ondate di attacchi con missili lanciati dall’Iran hanno fatto attivare le sirene nell’area di Beersheva e Dimona, nel sud di Israele. Lo riportano i media locali, aggiungendo che i missili sono stati intercettati e non ci sono feriti. A Dimona si trova il Centro per la ricerca nucleare del Negev e negli ultimi giorni si sono intensificati i lanci di missili dall’Iran verso questa zona.
ISRAELE PROLUNGA LE MISURE RESTRITTIVE DI SICUREZZA
Il Comando del fronte interno delle Forze di difesa israeliane ha annunciato la proroga, almeno fino a sabato, delle attuali linee guida sugli assembramenti a causa del conflitto in corso. Secondo le attuali linee guida, gli istituti scolastici possono operare, a condizione che sia disponibile un rifugio adeguato e raggiungibile in tempo, in alcune aree del nord e del sud di Israele e in Cisgiordania. Sono inoltre consentiti assembramenti fino a 100 persone al chiuso e fino a 50 persone all’aperto, alle stesse condizioni, nelle stesse aree. Nel resto del Paese, le attività scolastiche rimangono vietate. Gli assembramenti sono limitati a 50 persone, a condizione che sia possibile raggiungere un rifugio in tempo, e i luoghi di lavoro possono operare alle stesse condizioni.
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