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Il premio Libera Impresa fa tappa nel Catanese




CATANIA (ITALPRESS) – “La mafia rema contro il nostro territorio, frena lo sviluppo e di fatto impedisce una crescita sana della nostra società. Abituarsi a questo stato di cose, soccombere o, peggio ancora, disinteressarsene è semplicemente una follia”. Con queste parole, la deputata regionale José Marano del M5s, ha aperto i lavori del quarto appuntamento del “Premio Libera Impresa” che ha fatto tappa all’Istituto Superiore Statale “Mario Rapisardi” di Paternò, in provincia di Catania. “Il nostro viaggio della legalità nelle scuole del comprensorio etneo – ha detto rivolgendosi agli studenti Marano, che è anche componente della Commissione Antimafia Ars, parte attiva del progetto – si arricchisce di un altro importante momento di confronto con i giovani. La Commissione regionale Antimafia è impegnata nell’analisi del fenomeno mafioso e proprio qualche settimana fa abbiamo presentato la Relazione sull’attività svolta per fare il punto sullo stato della criminalità organizzata in Sicilia. La mafia è presente negli appalti, nello spaccio di droga, nel traffico di armi, è perfettamente integrata nel nostro tessuto imprenditoriale e fa del controllo del territorio la sua forza. A questa forza dobbiamo contrapporre un’arma potentissima rappresentata dalle nostre scelte, dai nostri comportamenti, dalla nostra consapevolezza”. Alla conferenza-dibattito, introdotta dal vicepresidente dell’associazione antiracket Libera Impresa, Salvatore Strano, hanno partecipato anche il Vice Prefetto di Catania, Rosaria Giuffré; il sindaco di Paternò, Nino Naso; il primo dirigente della Polizia di Stato, Salvatore Montemagno; il magistrato della Procura distrettuale di Catania, Alessandro Sorrentino; il Capitano della Guardia di Finanza di Paternò, Niccolò Prosperi; il Capo della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, Giuseppe Emiddio e infine il vicecomandante della Compagnia dei Carabinieri di Paternò, Rosario Frau.

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