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Eni festeggia 70 anni, Descalzi “Capacità di trasformarsi”




ROMA (ITALPRESS) – Eni ripercorre i suoi 70 anni di storia con un evento al Gazometro di Roma Ostiense, dove l’azienda ha avviato il primo distretto di innovazione tecnologica dedicato alle nuove filiere energetiche, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Settant’anni caratterizzati dalla capacità di evolversi nel tempo, sapendosi trasformare e anticipare i cambiamenti. La lunga storia dell’azienda, guidata oggi da Claudio Descalzi, nasce il 10 febbraio del 1953, con la legge 136 che istituisce l’Ente Nazionale Idrocarburi. “Gli ultimi 10 anni sono stati segnati da un cambiamento radicale a livello industriale e anche culturale: nel 2014 ci siamo trovati di fronte a forti segnali riguardanti i prezzi del petrolio che sarebbero poi sfociati in un crollo progressivo, che ci imposero, anticipandoli, dei cambiamenti sia nei modelli di business che nei processi industriali”, ha detto Descalzi. “Abbiamo avviato quindi una profonda trasformazione, accompagnata da importanti investimenti in ricerca e sviluppo, che ha messo Eni nelle condizioni di ospitare quelli che adesso sono i nostri business della transizione energetica”, ha aggiunto. L’amministratore delegato ha poi ricordato che “il punto di partenza del cambiamento sono state le tecnologie. Tecnologie proprietarie però, che abbiamo voluto sviluppare in casa, nei nostri 7 centri di ricerca e attraverso numerosi accordi con atenei internazionali che in questo periodo hanno prodotto più di 8.500 brevetti, che coprono tutti i nostri processi industriali. A supporto di questa azione di trasformazione abbiamo avviato, inoltre, un processo di integrazione dei nostri business creando sinergia ed efficienza operativa con un impatto economico-finanziario che ha ridotto in modo sensibile tutti i costi di struttura e infrastrutturali, dimezzando il nostro breakeven e, soprattutto, sviluppando strade complementari e in futuro alternative al petrolio”. Per il presidente di Eni, Giuseppe Zafarana, “la capacità di governare da protagonista le fasi di trasformazione, di cavalcarle dominandole senza mai subirle, è una delle caratteristiche chiave di Eni, uno dei suoi principali punti di forza, uno dei suoi maggiori fattori di successo. Un tratto che ha contraddistinto la società lungo tutto il suo percorso di vita, dal 1953 a oggi, e che le ha consentito di guadagnarsi prestigio, ammirazione e rispetto in tutto il mondo sin dalla sua nascita. Una realtà di dimensioni contenute se paragonata ai colossi dell’oil & gas di allora, eppure capace di lanciare il Paese negli anni del miracolo economico”. Il presidente delConsiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio ha voluto sottolineare come “celebrare i primi 70 anni di Eni significa celebrare, di fatto, anche 70 anni della nostra storia nazionale. Nel 1953, anno di nascita dell’Eni, l’Italia era molto diversa da quella di oggi. La guerra era finita da pochi anni e le ferite erano ancora profonde. Eppure, gli italiani si erano già rialzati, stavano ricostruendo e ponendo le basi di quel miracolo economico che ha reso l’Italia una potenza economica globale. Oggi, come allora, la questione energetica è strategica e certamente lo sarà sempre di più. La guerra in Ucraina – ha aggiunto – ha innescato una crisi, da molti punti di vista, anche dal punto di vista energetico, ma questa crisi sono convinta che possa anche diventare un’opportunità. Come sempre. E l’opportunità può arrivare dalla nostra posizione geografica e dalla leadership che proprio aziende come Eni hanno saputo costruire. Possiamo ambire a diventare l’hub naturale di approvvigionamento energetico dell’intera Europa e possiamo farlo se usiamo l’energia come chiave per costruire, con l’Africa e il Mediterraneo allargato, un partenariato paritario e vantaggioso per tutti”, ha concluso il premier.

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