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Elezioni comunali, il centrodestra si conferma a Venezia e ottiene Reggio Calabria. Prato e Pistoia al campo largo, a Salerno ritorno di De Luca

  • redazione
  • 31 minuti fa
  • Tempo di lettura: 3 min
ROMA – A spoglio concluso, il centrodestra può tirare un sospiro di sollievo. L’attenzione di questa tornata amministrativa era tutta su Venezia, dove il centrodestra era preoccupato di perdere la guida della città ma i dati hanno assegnato la vittoria al primo turno a Simone Venturini, che ha avuto la meglio sul candidato sindaco del centrosinistra, Andrea Martella. Venturini ha ottenuto 56.344 voti pari al 51,03%, mentre Martella che con 43.294 voti si è fermato al 39,21%. Staccati gli altri sei candidati.
Nessuna sorpresa a Salerno, dove Vincenzo De Luca si appresta a tornare al governo della sua città. L’ex governatore della Campania era già stato primo cittadino di Salerno tra il 1993 e il 2015.


A queste amministrative erano chiamati al voto 6,6 milioni di cittadini delle regioni a statuto ordinario e di tre regioni a statuto speciale. Tra i comuni al voto anche 18 capoluoghi: Venezia, Mantova, Lecco, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Avellino, Salerno, Andria, Trani, Crotone, Reggio Calabria, Agrigento, Enna e Messina. L’affluenza si ferma al 60,1%, in calo di quasi cinque punti percentuali rispetto alle elezioni precedenti, quando aveva votato il 64,9% degli aventi diritto.


Il centrodestra è avanti, con una ampia forbice, anche a Reggio Calabria, con il candidato Francesco Cannizzaro che parla da vincitore: “Sto vivendo un sogno. La vittoria è un grande lavoro di squadra: qui un laboratorio per il centrodestra”. Dedica la vittoria a “Jole Santelli e Maurizio D’Ettore e il pensiero va a tutti i reggini che, con il loro consenso, mi hanno consentito di scrivere questa pagina di storia”. A Prato torna Matteo Biffoni, che al primo turno, batte lo sfidante del centrodestra Banchelli. “Il mio obiettivo con la politica è quello di rappresentare la comunità, di essere un riferimento quanto meno provare a esserlo, anche per chi non ti vota”, le parole del neo sindaco.


Servirà il ballottaggio fra il candidato del centrodestra, Marcello Comanducci, e quello del centrosinistra, Vincenzo Ceccarelli, per eleggere il nuovo sindaco di Arezzo. Comanducci, a 26 sezioni ancora da scrutinare, ha raccolto al primo turno il 43,90%, mentre Ceccarelli si è fermato al 32,11%. A decidere l’esito del ballottaggio saranno i voti raccolti da Marco Donati che al primo turno ha ricevuto il 20,47%.
A Macerata confermato il sindaco uscente, Sandro Parcaroli, candidato del centrodestra, contro lo sfidante di centrosinistra, Gianluca Tittarelli. Ad Andria, Giovanna Bruno, candidata del centrosinistra potrebbe battere, al primo turno, il candidato del centrodestra Sabino Napolitano. Quasi certi i risultati a Messina, dove il sindaco uscente, Federico Basile, candidato di Sud chiama Nord è in netto vantaggio sul candidato del centrodestra Marcello Scurria; ad Agrigento è in testa Michele Sodano, il candidato appoggiato da Controcorrente, Pd, M5s; il candidato del centrosinistra ad Enna, Vladimiro Crisafulli festeggia la vittoria.

Il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, commenta così su X: “Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia! Grazie per la fiducia” mentre il M5S, con una nota di una nota Paola Taverna, vicepresidente vicario e delegata ai Territori, evidenzia che “questo voto, essendo a carattere locale, va interpretato in base alle condizioni e ai risultati di ogni singola realtà comunale. E’ improprio ricavarne valutazioni di ordine generale, ancor più proiettate sul dibattito nazionale. Il M5S continua a lavorare per allargare le maglie della partecipazione e definire i programmi in maniera da offrire quanto prima – a livello nazionale – un’alternativa a questo governo”.

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