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Curry show a Boston, Golden State sul 2-2 nelle Finals Nba


BOSTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Una prestazione dominante. Stephen Curry si prende la scena in gara 4 al TD Garden, trascina Golden State alla vittoria (107-97) portando le Finals Nba sul 2-2. Il due volte Mvp manda al tappeto Boston con una prova che va ben al di là dei numeri (43 punti e 10 rimbalzi), guidando i Warriors nell’ultimo quarto dove, con un parziale di 10-0, passano dal -4 al +6 (100-94). “Il cuore di quell’uomo è incredibile – lo esalta Klay Thompson – Le cose che fa alle volte le diamo per scontate, va lì e ci mette sulle sue spalle. Lunedì dobbiamo dargli una mano”, il riferimento a gara 5 in programma a San Francisco. Acqua alla gola, col rischio di andare sotto 1-3, Golden State si affida alla sua stella che non tradisce, tirando con oltre il 50% dal campo (14/26, con 7/14 dall’arco) e disegnando basket. Thompson (18 punti), Andrew Wiggins (17 punti e 16 rimbalzi) e Poole (14 punti) sono gli unici che riescono a seguirlo ma tanto basta per affondare Boston. Il migliore dei Celtics è Jayson Tatum (23 punti e 11 rimbalzi) che però nell’ultimo quarto si spegne, mettendo a segno un solo canestro, 21 punti per Jaylen Brown, 18 per Marcus Smart, la cui tripla del 94-90 a cinque minuti dalla sirena sembrava potesse spianare la strada verso la vittoria. Poi sale in cattedra Curry, i Celtics tornano a segnare solo a 1’18” dalla fine, quando ormai la gara è in mano a Golden State. “Sarebbe stato più facile se avessimo vinto, ora siamo sul 2-2 ma sappiamo che possiamo farcela, li abbiamo già battuti”, prova a scuotere i suoi coach Udoka. Curry permettendo. Il 34enne play di Akron ha giocato da leader vero, alzando le braccia dopo un fallo subito, battibeccando col pubblico, mostrando i muscoli dopo un gran canestro. Sull’orlo del burrone ha indicato ai compagni la via per il quarto titolo in otto anni. “Volevamo fare vedere a tutti che noi ci siamo, volevamo far vedere l’energia e il fuoco che ci alimentano”, il messaggio di Curry. Ora la bilancia pende di nuovo a favore dei Warriors, con Boston costretta a vincere almeno un’altra volta a San Francisco se vuole mettersi al dito il suo 18esimo Anello.

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