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Al via progetto Enea da 3,6 milioni per le reti del futuro



ROMA (ITALPRESS) – Si chiama Smart Energy Microgrid ed è la rete sperimentale che Enea realizzerà presso il Centro Ricerche di Portici, nell’ambito del progetto Mission, finanziato con 3,6 milioni dal programma Mission Innovation. L’obiettivo è di interconnettere utilizzatori finali con impianti per la produzione di energia, sistemi di accumulo, micro e nanogrid in un innovativo sistema multienergetico integrato e digitalizzato, dotato di sensoristica pervasiva (IoT) e intelligenza artificiale (AI) per accrescere la resilienza e l’affidabilità delle infrastrutture energetiche nei nuovi scenari energetici e climatici. Ciò permetterà anche di sperimentare i benefici derivanti da una gestione integrata di elettricità e calore, con soluzioni orientate a incrementare la quota di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali. Il sistema di gestione e controllo avanzato Smart Energy Management Platform (SEMP), sviluppato in collaborazione con il Cnr, regolerà i principali parametri di funzionamento delle risorse energetiche integrate, così da consentire sia il funzionamento ottimale delle microreti sia la storicizzazione e la categorizzazione dei dati e delle informazioni. Per simulare il complesso sistema di interazioni tra domanda e offerta di energia, la sperimentazione riguarderà quattro edifici del Centro Ricerche Enea di Portici, che possono rappresentare vari aspetti della realtà urbana, perchè ospitano uffici e una mensa; uno di questi edifici, inoltre, è particolarmente energivoro, in quanto ospita il supercalcolatore CRESCO, uno dei 500 supercomputer più potenti al mondo che assorbe complessivamente il 47% dell’energia elettrica consumata nell’intero polo di ricerca. “La creazione di una piattaforma a disposizione dell’industria nazionale per testare e validare soluzioni tecnologiche e di sistema avanzate nel campo delle smart grid è in linea con il Pnrr che punta ad accrescere sicurezza, affidabilità e flessibilità del sistema energetico nazionale per aumentare la quantità di energia da fonti rinnovabili in vista di una maggiore elettrificazione dei consumi”, sottolinea Maria Valenti, responsabile del Laboratorio Enea di Smart grid e reti energetiche.

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