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Usa troppo forti, ai Mondiali l’Italbasket si ferma ai quarti



ROMA (ITALPRESS) – I sogni di gloria dell’Italbasket si infrangono contro l’armata Usa. Nel match dei quarti di finale dei Mondiali, in scena nelle Filippine, in Giappone e in Indonesia, la squadra azzurra si è arresa di fronte a quella a stelle e strisce per 100-63. Nella gara disputata alla Mall of Asia Arena di Pasay, nelle Filippine, sono risultate troppo forti per la squadra di coach Gianmarco Pozzecco le stelle Nba del team Usa, allenato da Steve Kerr. Questo il punteggio progressivo dei parziali della partita, dominata dagli americani: 24-14, 46-24, 83-44. Nel quintetto di partenza dell’Italia Marco Spissu, Stefano Tonut, Simone Fontecchio (uscito per 5 falli nell’ultimo quarto), Achille Polonara e Nicolò Melli. Ben 24 punti per Mikal Bridges. Si è fermato a quota 18, invece, Fonteccchio. Per l'”azzurro mancato” Paolo Banchero 8 punti. E’ la tredicesima vittoria degli Usa nei confronti diretti in gare ufficiali contro l’Italia, ferma invece a quota due successi.Gli Usa oggi, dopo l’inaspettato ko contro la Lituania, hanno ritrovato il loro basket, confermando di essere sempre i favoriti per la vittoria della medaglia d’oro nel torneo iridato. In semifinale affronteranno la vincente del match Germania-Lettonia. Per l’Italia, invece, da giovedì, le gare per assegnare i piazzamenti dal quinto all’ottavo posto.

“Siamo qui tra le prime otto al mondo, dobbiamo essere orgogliosi di questi ragazzi. Questa squadra ha un presente e un futuro”. Le parole del ct dell’Italbasket, Gianmarco Pozzecco, ai microfoni di RaiSport, dopo la sconfitta ai quarti dei Mondiali contro gli Stati Uniti. “Adesso siamo chiaramente dispiaciuti e amareggiati, ma rimarrà che siamo tra le prime otto al mondo, nessuno ci credeva, ci sperava, questi ragazzi sono stati meravigliosi, anche oggi – ha detto ancora Pozzecco – Quello che ti lascia ancora più amareggiato è che arrivi primo nel girone, batti la Serbia e incontri gli Usa nei quarti. E’ quello che avevo detto nel sorteggio, ovvero che avremmo dovuto avere fortuna dopo. Perchè se ti qualifichi e vuoi arrivare in fondo devi avere anche fortuna. Noi in teoria potevamo giocare con la Lituania. Chiaro che speravo anche di vincere contro gli Usa, ma loro venivano anche dalla sconfitta con la Lituania”. (ITALPRESS).



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