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Irma Testa tra guantoni e storia “Ho coronato i miei sogni”



ROMA (ITALPRESS) – Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, prima donna a riuscirci nel mondo della boxe, e campionessa mondiale in carica con il titolo conquistato a Nuova Delhi. Irma Testa è già nella storia dello sport italiano, ma non si accontenta: “Avevo due sogni nel cassetto: il primo era conquistare la medaglia olimpica, l’altro era vincere il mondiale. Li ho coronati entrambi. Adesso mi concentro sulle qualificazioni olimpiche con i Giochi Europei di giugno. Sono carica, ma anche ansiosa perchè è un campionato importantissimo”. le parole della pugile delle Fiamme Oro all’Italpress. Una storia partita da lontano, in una palestra di Torre Annunziata: “Il mio amore per la boxe nasce grazie a mia sorella, la vedevo tornare felice dopo gli allenamenti e ho capito perchè”. Irma Testa, però, è molto più di guantoni e corda, tanto da diventare un modello per le giovani ragazze che si affacciano a questo sport anche grazie al coming out, un gesto di grande coraggio. “Mi fa piacere essere un modello per le ragazze perchè lavoro tanto sul fatto di migliorarmi come atleta e a volte ho paura di dimenticare di fare qualcosa per la Irma persona. Questa secondo me è una medaglia per la seconda Irma. Omosessualità nello sport? Purtroppo è ancora un tabù. Spero che come me tanti altri lo facciano e possa essere d’aiuto a tanti atleti”, spiega. Un cammino, quello dell’azzurra, mosso da grandi esempi come Federica Pellegrini, “uno dei miei modelli di riferimento per quello che ha fatto per le donne e per lo sport femminile in generale. Se oggi un mio risultato ha più importanza e più valore mediatico all’interno della società è grazie a lei, a tutto quello che ha fatto per noi donne atlete. Ma anche Vezzali, Di Francisca; atlete che hanno fatto la storia dello sport e magari riuscissi a fare un quarto di quello che hanno fatto loro”. Infine una battuta sul Napoli, ormai prossimo allo scudetto che sarebbe “una cosa fantastica per la mia gente”. Un momento da festeggiare, ma senza perdere di vista l’obiettivo, quella qualificazione Olimpica a Pargii 2024 che potrebbe proiettarla ancora di più nella storia dello sport italiano.

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