top of page
  • redazione

Gorlier “Da e-mobility opportunità per l’Italia”




ROMA (ITALPRESS) – “Entrando ora nel vivo della transizione verso l’e-mobility, secondo stime recenti, nel 2030 la quota di mercato globale per le auto elettrificate sarà superiore al 50%. L’Europa supererà ampiamente quel valore e sta già mostrando aumenti annuali ben oltre il 50% nelle immatricolazioni di auto elettriche. Questo significa sviluppare progetti di automazione nella produzione di componenti nuove come batterie, motori, trasmissioni e anche il re-engineering delle piattaforme dei veicoli che queste componenti dovranno alloggiare”. Così Pietro Gorlier, ceo di Comau, parlando all’evento “100 Italian e-Mobility Stories” organizzato da Symbola a Roma. Gorlier parla di “opportunità per l’industria italiana” tramite cui “affermare una leadership nelle tecnologie del futuro, conquistare nuove quote di mercato a livello globale sfruttando la qualità delle persone che operano nelle nostre aziende e la loro creatività ed inventiva”. “Comau ha mantenuto intatte le radici italiane. Torino e il Piemonte, dove è stata fondata, rimangono centrali”, ha sottolineato in merito all’azienda specializzata in robotica industriale. “Le componenti legate all’elettrificazione necessitano di processi fortemente automatizzati” e in questo scenario “Comau, come molte altre aziende italiane che si occupano di automazione, è in grado di offrire competenze e tecnologie avanzate. Già oggi, l’E-Mobility rappresenta circa il 25% del nostro volume di affari e prevediamo di superare il 50% dal 2025”. Comau è stata anche per questo selezionata da ACC (Automotive Cells Company), una joint venture tra Stellantis, TotalEnergies/Saft e Mercedes-Benz, per progettare e sviluppare – con attività di R&D svolte a Torino – una linea di produzione di moduli batteria per la sua futura Gigafactory, nel nord della Francia. Come noto, ACC realizzerà anche altre 2 Gigafactory, in Germania e in Italia, a Termoli. “Le batterie che si costruiscono oggi non sono quelle che si produrranno domani, pertanto ci sono ancora buone opportunità di raggiungere una leadership tecnologica sulle prossime generazioni di componenti. Per questo motivo Comau oggi investe innovative soluzioni proprietarie, realizzate nei propri stabilimenti, a partire dall’Italia”, aggiunge Gorlier. “Anche i processi produttivi più sofisticati e automatizzati sono disegnati e guidati dalle persone. Lo sviluppo delle loro competenze è un asset essenziale, ed è per questo che Comau già dal 2019 ha attivato un programma interno di upskilling e reskilling, lasciatemelo dire in italiano, di formazione e conversione competenze, che coinvolge oltre 1.000 persone” ha sottolineato ricordando che Comau ha in corso delle collaborazioni con il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano per progetti di ricerca sulle tecnologie relative alle batterie. Collaboriamo con l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e con il Politecnico di Bari. “Le competenze delle persone e le tecnologie innovative restano quindi gli elementi fondamentali che possono generare nuove storie di eccellenza, come quelle che sono state raccontate oggi. Ma per farlo è fondamentale la collaborazione tra aziende italiane, tra il pubblico e il privato, ma anche la capacità’ di superare i confini ed esporsi ai mercati globali confrontandosi con i player stranieri per prepararsi alle sfide del futuro”, ha concluso.



Commenti


bottom of page