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Costanzo, Baudo “La sua tv era apolitica, voleva parlare a tutti”



ROMA (ITALPRESS) – “Maurizio era spiritoso, molto. Coglieva il lato buffo della vita, in tutte le situazioni. Io serio serio non l’ho mai visto”. Così Pippo Baudo su “La Repubblica” ricorda Maurizio Costanzo che poi smentisce le voci su una lite tra di loro: “Una cavolata inventata non so da chi, mi ricordo che ci siamo pure telefonati. ‘Ma ti pare che possiamo essere nemici?’. E ci siamo fatti grandi risate”. Costanzo aveva rivoluzionato la tv italiana: “Pensi a Bontà loro, voluto da Angelo Guglielmi nel 1976. Stravolgeva tutta la liturgia. Lo studio senza pubblico, una finestra che si apriva, tre poltrone e la gente a casa che aspettava le sue interviste intelligenti. Il primo talk show”. “Ha raccontato il Paese e su quel palcoscenico i politici ci sono sempre andati, per forza. Con la sua arguzia e quel modo di scavare, sapeva far uscire fuori il personaggio senza mai aggredirlo ma neanche accarezzarlo. Un’arte. Essere intervistati da lui significava avere la patente”.

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