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Abatantuono “Ormai somiglio a Babbo Natale ma io sono più pigro”




MILANO (ITALPRESS) – «Ormai somiglio a Babbo Natale ma io sono più pigro. Salvatores mi dà del pigro e dice che potrei fare di più? Sì, ne sono consapevole. Ho cercato di dare il meglio che potevo divertendomi, a differenza di colleghi che si sono incupiti. Ma capisco Gabriele: chiunque potrebbe fare di più e così io. Solo che non ho voluto, io voglio vivere». Diego Abatantuono si confessa con il settimanale OGGI, in edicola da domani, in vista del prossimo film per le feste “Improvvisamente a Natale mi sposo”, dal 6 dicembre al cinema. A proposito del rapporto di amicizia che lo lega al regista napoletano, compagno della sua ex moglie Rita Rabassini, aggiunge: «Il produttore Gianni Minervini mi propose un film, “Marrakech Express”. Io gli misi due condizioni: che fosse mia la parte del Ponchia, uno di quelli che va a recuperare l’amico in Marocco, e che il regista fosse Salvatores. Il nostro sodalizio nacque così». Sulla sua famiglia allargata, rivela: «Quando le persone sono intelligenti, le cose vanno sempre bene. Il fatto che la mia ex moglie si sia messa con Gabriele, che lavorava comunque con me, ha facilitato le cose». Abatantuono è ormai un protagonista dei film per le feste: «Ho l’età di Babbo Natale: gli assomiglio e sono pure nonno. Il nonno in qualche modo è sempre Babbo Natale. Le favole? Uno deve crearle. Per i figli, i nipoti, gli amici. Per se stesso. Solo quando la favola l’hai messa in piedi, puoi crederci. Altrimenti da sola non regge».

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